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L’Incendio boschivo è un fuoco che si propaga su aree boscate, cespugliate o arborate, comprese strutture ed infrastrutture antropizzate che si trovano all’interno delle stesse aree, oppure su terreni coltivati o incolti e pascoli limitrofi alle aree.

 

L’incendio d’interfaccia è un fuoco che si propaga in zone urbano-rurali, cioè in aree o fasce nelle quali l’interconnessione tra strutture antropiche e aree naturali è molto stretta; sono i luoghi dove il sistema urbano e quallo naturale si incontrano ed interagiscono.

 

 

 

Le esperienze dimostrano che un efficace coordinamento tra gli enti che si occupano di incendi boschivi e quelli che hanno la responsabilità della protezione civile, consente di avere tempestive azioni di contrasto agli incendi, specialmente quando questi coinvolgono le aree di interfaccia e, in tal senso, è necessario che i due settori siano tra loro ben coordinati, laddove non integrati.

 


Per evitare un incendio:

  • non gettare mozziconi di sigaretta o fiammiferi ancora accesi, possono incendiare l’erba secca;
  • non accendere fuochi nel bosco. Usa solo le aree attrezzate. Non abbandonare mai il fuoco e prima di andare via accertati che sia completamente spento;
  • se devi parcheggiare l’auto accertati che la marmitta non sia a contatto con l’erba secca. La marmitta calda potrebbe incendiare facilmente l’erba;
  • non abbandonare i rifiuti nei boschi e nelle discariche abusive. Sono un pericoloso combustibile;
  • non bruciare, senza le dovute misure di sicurezza, le stoppie, la paglia o altri residui agricoli. In pochi minuti potrebbe sfuggirti il controllo del fuoco.

 

Quando l’incendio è in corso:

  • se avvisti delle fiamme o anche solo del fumo telefona al 1515 per dare l’allarme. Non pensare che altri l’abbiano già fatto. Fornisci le indicazioni necessarie per localizzare l’incendio;
  • cerca una via di fuga sicura: una strada o un corso d’acqua. Non fermarti in luoghi verso i quali soffia il vento. Potresti rimanere imprigionato tra le fiamme e non avere più una via di fuga;
  • stenditi a terra in un luogo dove non c’è vegetazione incendiabile. Il fumo tende a salire e in questo modo eviti di respirarlo;
  • se non hai altra scelta, cerca di attraversare il fuoco dove è meno intenso per passare dalla parte già bruciata. Ti porti così in un luogo sicuro;
  • l’incendio non è uno spettacolo, non sostare lungo le strade. Intralceresti i soccorsi e le comunicazioni necessarie per gestire l’emergenza. (“Fonte: Sito del Dipartimento della Protezione Civile – Presidenza del Consiglio dei Ministri”)

 

Il bollettino della Protezione Civile regionale lascia ben pochi dubbi. Quella di oggi sarà un’altra giornata ad alto rischio sul fronte degli incendi per tutta la Sicilia. A causa delle alte temperature il livello di allerta è al massimo della scala in tutte le province dell’Isola con l’esclusione di Siracusa e Trapani, due province che, però, ieri sono state devastate da numerosi roghi.

 In tutta la Sicilia ieri sera si contavano 125 focolai di incendio, duemila solo nell’ultimo mese. 

 

 

 

 

Numerose abitazioni e aziende sono state evacuate dai Vigili del fuoco che con il corpo forestale hanno lavorato per impedire alle fiamme di raggiungere case e un deposito di carburanti. Decine le persone messe in salvo da vigili del fuoco, forestale, i carabinieri, polizia. Molti animali selvatici e greggi sono morti tra le fiamme, ci sono disagi nel trasporto, con strade e ferrovie chiuse, così come ci sono linee elettriche e telefoniche gravemente danneggiate.

Le fiamme si sono sviluppate fino a sfociare in un fronte di fuoco ampio non solo a Messina, ma anche nelle province di Enna, e Trapani. Sul posto i Vigili del fuoco locali vengono aiutati dall’azione dei Canadair del corpo nazionale. (askanews)

 

Gli effetti del fuoco sulla vegetazione dipendono dalle caratteristiche delle specie. Nonostante l’adattamento di alcuni ecosistemi al fuoco, l’uomo con il passare del tempo ne ha modificato anche il livello di vulnerabilità. Nella macchia mediterranea anche se in poco tempo si può ripristinare la copertura vegetale, la sua composizione subirà delle variazioni che dipendono dalle specie che meglio si adattano (cfr. link)

Come da più parti affermato, la lotta agli incendi va combattuta attraverso sistemi di difesa basati sulla prevenzione attraverso campagne educative (propaganda antincendio)  ed il controllo e monitoraggio del territorio.

Ma al di là diogni ragionvele dubbio la migliore arma è la manutenzione costante dei boschi e deti terreni, con la pulizia perimetrale delle fasce.

Attenzione, peraltro, perchè da più parti in Italia sono in arrivo le multe per chi lasci incolti i propri terreni:

 

 

 

Quali sono, quindi, i consigli che Agrigem Bontempo vi da:

puntate tutto sulla prevenzione!

 

 

 

I NOSTRI MIGLIORI DESCEPSUGLIATORI: I decespugliatori consigliati da Agrigem nel 2017

 

TUTTE LE GUIDE PER DISSODARE I TERRENI Dissodare il terreno, ecco le macchine migliori di Agrigem

 

I CONSIGLIO SULLE MACCHINE PER DISSODARE Motozappe 2017: ecco i consigli utili di Agrigem

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Nei prossimi giorni vi forniremo una guida, in cui, passo passo vi aiutiamo a ripristinare in maniera corretta i vostri terreni che hanno subito danni dagli incendi.

 

 


Fonti:

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